C’è una Vicenza che si scopre solo oltre un portone: quella dei palazzi antichi, delle corti interne silenziose, delle scale che salgono con lentezza verso il piano nobile. In Contrà Santi Apostoli 22, a pochi minuti da Piazza dei Signori, Palazzo Squarzi custodisce proprio questo tipo di esperienza: un edificio di origine quattrocentesca, stratificato nel tempo, dove la storia non è un’idea astratta ma una sequenza di dettagli.
L’accesso conduce alla corte: uno spazio “di respiro”, accompagnato da un ballatoio con ringhiera settecentesca e da una scala che appartiene alle trasformazioni ottocentesche del palazzo. È quel momento in cui l’architettura smette di essere facciata e diventa percorso.
L’abitazione si apre su ambienti ampi, con volumi importanti e altezze che arrivano a circa 5,40 metri. Da un lato la luce della strada, dall’altro l’affaccio verso il cortile interno: poggioli e un lungo ballatoio/terrazza disegnano un doppio ritmo di vedute, pubblico e privato, urbano e domestico.
Qui il pregio non è solo dimensionale: è nell’atmosfera. La perizia descrive finiture signorili, elementi antichi e interventi conservativi che hanno ricercato compatibilità con la natura storica del palazzo. Ma soprattutto racconta ambienti dove la decorazione è parte dell’identità: stucchi, pitture e sale che mantengono un’impronta di “casa di città” nobile, pensata per accogliere e rappresentare.
Nel salone sono presenti 14 dipinti olio su tela, indicati come parte integrante e pertinenziale dell’immobile, legati al contesto decorativo (con riferimenti anche a Costantino Pasqualotto e autori del XVIII sec.). È un elemento raro: non semplici “quadri appesi”, ma un apparato coerente con la storia del luogo.
Scheda completa (documenti, foto, virtual tour e richiesta appuntamento).
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